È innegabile che, soprattutto per la mentalità italiana, l’applicazione del GDPR può essere mal digerita all’inizio e richiedere sforzi significativi: bisogna ripensare un po’ tutta la gestione dei dati ed a volte nei Team sale un po’ di sconforto come se non si capisse bene cosa si stia facendo e perché. Alcuni interventi possono sembrare in apparenza eccessivi, quasi uno sforzo inutile. Per noi i primi approcci (parliamo ormai di diversi anni fa) non sono stati facili. Eppure, c’è un rovescio importante della medaglia: i vantaggi associati alla protezione dei dati, alla conformità normativa e alla gestione delle informazioni sensibili hanno un indiscutibile impatto positivo a lungo termine sull’azienda. Ci vogliono anni per vederne i frutti ma la privacy è una sfida continua, un’opportunità per migliorare la reputazione aziendale oltre che evitare grossi problemi: i nostri clienti che hanno intrapreso seriamente questo percorso oggi lo percepiscono come un passo in avanti.

È innegabile che, soprattutto per la mentalità italiana, l’applicazione del GDPR può essere mal digerita all’inizio e richiedere sforzi significativi
Applicazioni pronte per la GDPR
Il General Data Protection Regulation Act (GDPR) è un regolamento che richiede la protezione dei dati personali dei cittadini dell’UE. Le aziende che si rivolgono ai cittadini dell’UE ora sono tenute a conformarsi al GDPR ed è un aspetto che coinvolge sia gli sviluppatori di applicazioni software che i fornitori di servizi. Le aziende sono tenute a garantire che le applicazioni che progettano e le soluzioni che forniscono siano conformi al GDPR con l’obiettivo di rafforzare la protezione dei dati personali dei cittadini dell’Unione europea restituendo a loro il controllo dei propri dati personali. A tale proposito, a beneficio del lettore, ecco di alcuni suggerimenti per aiutare le aziende a sviluppare applicazioni conformi al GDPR.
Privacy by default: il GDPR afferma chiaramente la necessità di misure per garantire che le aziende implementino la privacy by design. Ciò significa che il software sviluppato per scopi aziendali deve fornire agli utenti il massimo livello di sicurezza e privacy.
Consenso e notifica: le applicazioni software devono essere progettate in modo tale che gli utenti siano informati in merito all’archiviazione, all’utilizzo o alla trasmissione dei loro dati personali per l’utilizzo dei servizi dell’applicazione. Il consenso deve essere obbligatorio ed esplicito al momento dell’installazione e dell’utilizzo dell’app. Agli utenti dovrebbe essere data l’opportunità di sottoscrivere e verificare il consenso informato quando si tratta della raccolta e del trattamento dei loro dati personali. Per questo abbiamo sviluppato una soluzione specifica per la raccolta dei consensi a livello Enterprise che sta riscuotendo grande interesse presso i nostri clienti.
Pseudonimizzazione: la pseudonimizzazione è un processo in cui le informazioni identificabili dai dati personali vengono sostituite con un identificatore o uno pseudonimo. In questo modo vengono protetti i dati sensibili che rivelano l’identità della persona. Il regolamento generale sulla protezione dei dati menziona la pseudonimizzazione come tecnica per proteggere i dati personali.
Crittografia dei dati: per essere conforme al GDPR, la crittografia dei dati è una tecnica efficace per proteggere e garantire la privacy dei dati personali. Funziona come un ulteriore livello di sicurezza per le informazioni personali raccolte, archiviate o elaborate nel software applicativo.
Diritto all’oblio: il GDPR tutela i diritti dei clienti garantendo loro il diritto e l’opzione all’oblio. Gli sviluppatori devono integrare o configurare i sistemi in modo da offrire all’utente la possibilità di essere dimenticato e facilitare l’eliminazione immediata dei dati. Le aziende sono tenute a eliminare tutti i dati personali relativi a un particolare individuo se loro richiesto.
Gestione della violazione dei dati: la segnalazione di violazione dei dati è un aspetto essenziale del GDPR, quindi l’applicazione software dovrebbe includere strumenti per il rilevamento e la segnalazione di violazione dei dati.
Diritto alla portabilità: il GDPR offre ai consumatori il diritto di trasferire i propri dati nell’ambito del “diritto alla portabilità”. Gli utenti dovrebbero essere in grado di trasferire o riutilizzare i propri dati personali archiviati digitalmente nell’applicazione come e quando richiesto.

Teniamo al sicuro i vostri dati
Negli ultimi anni il gruppo di lavoro di Y-B FAST-FORWARD ha fatto sue le principali best practice di sviluppo sw in merito alla protezione dei dati sensibili e ormai tratta ogni progetto secondo i più alti standard, anche quando non è espressamente richiesto dal cliente. Insomma, un piccolo vanto perchè una cosa che qualche anno fa sembrava complessa e faticosa, fatta un po’ contro voglia, l’abbiamo studiata, capita e fatta nostra e oggi ci è entrata nel DNA e non ci fa più paura.
